Accarezzando le Onde

Il mio nome è Tawonga e questa è la mia storia.

Il mio viaggio incomincia nel 2008, quando avevo 8 anni. Un giorno d’estate, i miei genitori presero me e i miei fratelli e si chiusero per sempre alle spalle la porta di quella che fino ad allora era stata la mia casa.

Semplicemente Raul

Raul si sveglia con la voglia di correre. L’asfalto che divide la Township dall’oasi di Rocklands è la colazione perfetta, almeno per lui. Quella vera, di colazione, lo aspetta dopo la preghiera collettiva nel cortile della scuola. L’inverno del Sudafrica gli appesantisce di sudore la divisa mentre la cartella gli sbatte sulla schiena nell’impeto della corsa.

Nella bocca della rana

Scrive Stefano Uccheddu Era stanca anche lei di percorrere quel corridoio, ma lo faceva ormai ad occhi chiusi. Quell’odore sterile brucia nelle narici, mentre scivolano le pantofole come pattini sul ghiaccio, calpestando le lacrime e le preghiere di chi, quel reparto, lo ha vissuto anche per pochissimo ore. La principessa combatteva contro il drago a…

Cosa sarebbe stato

Ora è così, un cielo un po’ annebbiato a cui forse vogliamo tirare i pugni. I miei li ho già sprecati, nonostante quello che non è stato. Forse dovevo dirtelo, forse no. La Rowling attraverso il personaggio secolare di Albus Silente diceva che “le parole sono fonte inesauribile di magia”. E non sai che bello…

Parlami Di Te

Le foto non bastano, non servono più. I sepolcri sono freddi come i corpi senz’anima e urlano un silenzio non richiesto, un silenzio che sente la notte, la conosce, la percepisce e me la fa percepire non appena poggio l’orecchio sul cuscino gelido, come te.

La collezione di coltelli

E ancora una volta mi ritrovo nello stesso guaio. Gli stessi camici, gli stessi sorrisi, le stesse urla.
È più forte di me, una provocazione interna e inconscia che non riesco a reprimere, quella sensazione che ci porta a desiderare il Sole senza però attraversare il cielo.